“L’educazione è sempre un atto di speranza che invita alla corresponsabilità e alla trasformazione della società.” cit. Papa Francesco

Scuola dell’infanzia Cardinal Samorè

La scuola è di ispirazione cristiana ed è associata alla FISM.
E' stata voluta dal Card. A. Samorè ed è stata inaugurata nei primi anni '70. Fino al 2012 erano presenti anche le suore Pianzoline, ma ora l'attività educativa è portata avanti da personale laico. La struttura è gestita da un Consiglio d'Amministrazione così composto:

  • il Parroco pro-tempore della Parrocchia di Bardi
  • un Rappresentante del Consiglio Pastorale
  • un Rappresentante dei Genitori
  • un Rappresentante del Comune
  • un Rappresentante delle Associazioni di Volontariato del Paese.

GLI SPAZI:

la struttura è circondata da un ampio giardino: la parte anteriore è attrezzata con vari giochi; nella parte posteriore c'è un piccolo orto realizzato con i bambini, un percorso sensoriale e un piccolo frutteto (che, in occasione della festa dell'albero, ogni anno viene arricchito con nuovi alberi). All'interno si trovano un ampio salone, un'aula, un dormitorio, un refettorio ed una cucina. Si accolgono bambini dai 2 anni e mezzo (anticipatari) ai 6 anni. La capienza massima è di 40 bambini. L'orario di permanenza all'interno della Scuola va dalle 8,00 alle 16,00. I pasti vengono preparati nella cucina con un menu' approvato dall'ASL.

OBIETTIVI E FINALITÀ:

La Scuola dell'infanzia Card. A. Samorè si propone di mettere al centro delle attività didattico-educative la persona, intesa come bambino, genitore, personale della scuola, ma anche come comunità in cui la scuola è inserita, credendo nel fatto che ognuna di queste è una risorsa per l'altro. Indipendentemente dalla provenienza, dalla razza e dalla fede tutti sono accolti e sostenuti, purché siano accettati i valori del progetto educativo della nostra scuola:

  • la conoscenza di se stessi
  • l'apertura alla relazione con gli altri e il loro rispetto
  • l'autonomia e la stima di sé
  • il diritto al gioco
  • lo spazio come parte essenziale dello sviluppo psico-fisico.

Progetti

Grazie agli strumenti elaborati in questi ultimi anni, in collaborazione con CeDisMa, abbiamo osservato che molti bambini presentano difficoltà di linguaggio e quindi come insegnanti ci siamo chieste come potevano essere aiutati. La formazione FISM di questi ultimi anni ci ha guidate e sostenute in questo percorso ed è emerso che sviluppo motorio e linguaggio sono strettamente correlati, lo sviluppo del primo è indispensabile per lo sviluppo del secondo.

Abbiamo quindi colto l'occasione di sperimentare l'outdoor education iniziando dalla rielaborazione degli spazi esterni introducendo materiali naturali anche all'interno della scuola, per dare l'opportunità ai bambini di riprendersi un po' di autonomia e sviluppare diverse competenze (pubblicato articolo “I bambini? Tutti fuori!” su http://www.parmense.net/2018/10/17/i-bambini-tutti-fuori/

L'apprendimento avviene attraverso i nostri sensi e il movimento è alla base degli stessi, quindi i nostri progetti sono tesi a stimolare i sensi dei bambini attraverso lo spazio. Il nostro corpo stesso è uno spazio, e' quindi importante prendere coscienza di esso, imparare ad utilizzarlo come mezzo per favorire il contatto tra i bambini e percepire l'ambiente circostante.

Attività

Per la realizzazione dei nostri progetti si è pensato di proporre diverse attività ai bambini che coinvolgono diversi enti ed associazioni del territorio:

  • PERCORSO SALUTE in collaborazione con ASL, Comune, Cooperativa Bucaneve e Scuola Primaria

A conclusione del progetto continuità i bimbi della Materna e della Primaria Statale hanno camminato insieme sul percorso scelto.

  • ORTO DEGLI AROMI E DEI SAPORI in collaborazione con gli ospiti della Casa di Riposo di Bardi
  • USCITA DIDATTICA alla scoperta del cavallo (Centro Ippico il Faggio)
  • YOGA grazie alla maestra di Yoga Stefania
  • FESTA DEGLI ALBERI in collaborazione con la Parrocchia, il Comune e il Baby Bardi (centro gestito dal Comune che accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi per due giorni la settimana)
  • USCITA DIDATTICA: il bosco, i suoi profumi e sapori
  • PERCORSO SENSORIALE realizzato da alcuni genitori

OPERATORI

la scuola ha alle dipendenze 3 persone:

  • 1 insegnante/coordinatrice interna full-time.
  • 1 insegnante part-time.
  • 1 persona con mansione di cuoca/ausiliaria full-time.

Dal 2012 è presente solo personale laico.

 

STORIA

In un tempo ormai lontano, cioè intorno al 1890, quando il glorioso Capitano Pietro Cella era ancora vivo, il Comune di Bardi che apparteneva alla Provincia di Piacenza (e vi appartenne fino al 1923) annoverava non meno di 9000 abitanti e la Parrocchia del Capoluogo , costituita dalla borgata e dagli immediati dintorni, ne faceva registrare circa 2000.Allora il Comune era quasi completamente tagliato fuori dal mondo, a causa di una strada lunga ed impervia; gli abitanti del capoluogo erano prevalentemente dediti a vari mestieri indispensabili alla vita della zona.

 

Si sentì il bisogno di una istituzione a cui affidare, durante le lunghe operose ore della giornata i bambini dai tre ai sei anni, perché fossero custoditi e salvaguardati e nel contempo, iniziati alla educazione religiosa, scolastica e civile, secondo le abitudini e i desideri della gente sobria di montagna.

 

L’asilo infantile prese le mosse, sotto il patrocinio dell’Addolorata il 16 settembre 1894. In data 18 agosto 1900, il Vescovo di Piacenza Mons. Giovanni Scalabrini, interessandosi direttamente alla realizzazione dell’Opera, autorizzò l’Arciprete Don Alberto Mantegari, successore di Don Giulio Salvi, a comprare il terreno chiamato “Poggio”.

 

La direzione dell’asilo è sempre stata affidata a religiose. Le suore arrivarono a Bardi il 13 agosto 1902: erano del Cottolengo di Torino. Nell’ottobre 1937 le suore del Cottolengo furono sostituite dalle missionarie dell’Immacolata Regina Pacis, di Mortara. Ormai da 70 anni prestano il servizio in generosa ed umile attività.

 

Quando poi nel settembre 1967 il Cardinale Antonio Samorè venne a Bardi gli fu espresso pubblicamente il desiderio che si ponesse a capo di un comitato incaricato di restaurare l’edificio ormai fatiscente. Si convenne, dopo un attento esame, di non insistere sull’idea prospettata in un primo tempo di riparare la vecchia costruzione, ma piuttosto di curarne una nuova.

 

Eretto il nuovo edificio, che ancora adesso conserva la sua originaria bellezza, il Cardinale rimase alla presidenza della Scuola Materna fino al febbraio del 1983, quando si spense a Roma.

 

Sotto la presidenza del Cardinale, gli aiuti, anche grazie al prestigio della sua persona, arrivavano da tutte le parti. Negli anni si sono susseguiti diversi presidenti, fino all’attuale Maria Fecci, che hanno fatto del loro meglio per rendere attivo e al passo dei tempi la nostra Scuola Materna.

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